Cos'è l'otturazione del dente - Sorrisodeciso: il filo diretto col tuo dentista
Problematiche e trattamenti odontoiatrici: una guida per capire
10 Luglio 2020

Cos’è l’otturazione del dente

Quando ti sottoponi a una visita dal tuo dentista, potrebbe capitarti di ricevere una notizia non proprio piacevole: “c’è una carie e hai bisogno di un’otturazione”. Ma cos’è esattamente un’otturazione? In questo articolo puoi scoprire in cosa consiste questa procedura e come viene eseguita.

 

Quando un dente si caria, i tessuti di cui è composto sono ormai troppo danneggiati e purtroppo questa distruzione è irreversibile. In questo caso il tuo dentista può riparare il dente attraverso un’otturazione, che viene eseguita seguendo delle fasi precise.

 

Gli steps dell’otturazione

In un primo momento l’odontoiatra si occupa di rimuovere i tessuti danneggiati del dente. Una volta che ha rimosso la carie, può procedere con la ricostruzione dell’elemento dentale.

Per eseguire una riparazione efficace e resistente, il dente deve essere isolato dal resto della bocca attraverso un telo di gomma, anche detto “diga”. L’uso della diga di gomma è molto importante perché permette di lavorare il dente in un ambiente asciutto.

Il motivo è semplice: i materiali che vengono utilizzati per le otturazioni sono molto suscettibili all’umidità. La presenza di saliva potrebbe compromettere l’adesione di questi materiali al dente, che nel giro di poco tempo potrebbero quindi staccarsi o rovinarsi. Per questo l’isolamento del dente permette di mantenerlo perfettamente asciutto durante tutta la procedura, per far sì che i materiali aderiscano bene e che il risultato sia ottimale.

 

Dopo aver rimosso il tessuto cariato, il dentista applica un gel acido sul dente per renderlo più poroso. Grazie a questo trattamento, il materiale da ricostruzione ha più capacità di aderire al dente.

Dopo aver applicato una sostanza adesiva sul dente, l’odontoiatra procede con la ricostruzione del dente utilizzando un materiale chiamato composito. Una volta indurito grazie alla luce di una lampada ultravioletta, questo composito viene ritoccato e lucidato con dei gommini e delle frese.

 

I materiali usati per l’otturazione

Una volta le otturazioni venivano realizzati con una lega di metalli, anche detta “amalgama”. Questo materiale è composto da argento, rame, stagno e mercurio. Questa lega metallica veniva usata perché era molto resistente e adatta per riempire le cavità dentali. Tuttavia negli ultimi anni è uscita sempre più di scena, per lasciare spazio ai compositi.

I compositi sono delle resine che vengono usate per ricostruire i denti. Sono resistenti e biocompatibili e offrono un’estetica migliore rispetto alle otturazioni in metallo. Se le otturazioni in composito sono realizzate con cura e precisione, possono durare tanto quanto le otturazioni in metallo.

 

Ricorda che quando un dente è otturato può comunque cariarsi; per questo è importante spazzolare con cura e utilizzare il filo interdentale o gli scovolini per rimuovere i batteri dannosi per la tua bocca. Per essere sicuro che le otturazioni siano in buono stato, ti consiglio di sottoporti a delle visite periodiche con il tuo dentista di fiducia.

 

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Dr.ssa Magda Baczak

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