La placca batterica: l'abitante (quasi) invisibile della tua bocca - Sorrisodeciso: il filo diretto col tuo dentista
La poltrona del professore
26 Maggio 2020

La placca batterica: l’abitante (quasi) invisibile della tua bocca

 

“È ora di lavare i denti”. Quante volte hai sentito (o detto) questa frase nella vita? Pulire i denti è un gesto che nel tempo diventa un’abitudine, ma può darsi che tu non ti sia mai chiesto a cosa serve davvero. Sai semplicemente che è un’azione fondamentale per proteggere la salute della tua bocca, ma forse non sai che l’obiettivo finale è quello di rimuovere la placca.

 

Ma cos’è esattamente la placca? E come agisce? Se vuoi scoprirlo sei nel posto giusto.

 

La placca è una comunità

 

La placca dentale, anche detta biofilm, è un agglomerato di batteri immersi in una sostanza solida che prende il nome di matrice. Non è un semplice ammasso di germi, ma una vera e propria comunità organizzata. I microrganismi convivono in equilibrio, comunicano tra di loro e collaborano per la loro sopravvivenza. Un batterio preso da solo è debole, ma se fa parte di un gruppo organizzato prolifera ed è più resistente agli attacchi esterni (per esempio agli antibiotici). Insomma, anche i batteri sanno che fare squadra li rendi più forti.

 

La placca: un rapporto di odio e amore

 

Forse non sai che nella bocca vivono almeno 700 specie di batteri (quelli che la ricerca ha scoperto finora), e di alcuni di questi si sa ancora poco. Se pensi a un batterio di solito lo associ a qualcosa di dannoso e negativo, ma non è sempre così.

Il microbiota orale è una componente naturale della cavità orale e ha la funzione importante di proteggerti dalla colonizzazione di batteri esterni che potrebbero attaccare l’organismo. Purtroppo se guardiamo l’altra faccia della medaglia, la placca batterica è anche responsabile delle patologie più comuni che colpiscono la bocca, come la carie e le malattie gengivali. I problemi si presentano quando il delicato equilibrio tra il biofilm e l’ospite (il corpo umano) si rompe, perché i batteri dannosi diventano più numerosi e più forti o perché il sistema immunitario si indebolisce.

 

La placca non è solo sui denti

 

La saliva trasporta i batteri nella bocca: alcuni vengono deglutiti (ogni giorno circa 5 grammi di batteri finiscono nello stomaco), gli altri invece colonizzano il cavo orale. La placca non si forma solo sui denti, ma anche sulle altre superfici, come le corone, gli impianti e gli attacchi metallici degli apparecchi ortodontici. Ma non è tutto: il biofilm si crea anche sui tessuti molli, come le gengive, le guance e la lingua.

Le cellule superficiali delle guance e delle gengive si staccano continuamente per lasciare il posto a quelle nuove; di conseguenza i batteri adesi a queste cellule non hanno una superficie stabile dove proliferare. La lingua invece è un vero e proprio serbatoio di batteri: per questo è importante rimuovere lo strato di placca che ricopre il dorso della lingua.

Al contrario i batteri possono aggregarsi e resistere sulle superfici dure come lo smalto dei denti o il materiale delle corone (a meno che tu non vada a disturbarli con filo e spazzolino).

 

Il biofilm si sviluppa e modifica nel tempo

 

La placca si sviluppa in diverse fasi. Quando spazzoli i denti, già dopo pochi minuti si crea una pellicola sulle superfici dure presenti in bocca. Nella fase iniziale i primi batteri (non a caso si chiamano batteri pionieri) aderiscono a questa pellicola e pian piano danno vita a delle colonie. Man mano i batteri aumentano e si moltiplicano, altri continuano ad aggiungersi dando origine alla placca vera e propria. Con il passare dei giorni questa placca diventa matura e aumentano le specie batteriche che sono collegate ai problemi gengivali.

Questo ciclo si ripete di continuo: ecco perché devi spazzolare i denti ogni giorno così da evitare che i batteri più aggressivi trovino un ambiente favorevole per moltiplicarsi.

 

Per combattere i batteri devi distruggere la placca

 

Anche se alcuni batteri sono innocui, non è possibile fare una selezione e scacciare dalla bocca solo quelli dannosi. I batteri aggregati nel biofilm sono più resistenti agli agenti antimicrobici, per questo non è sufficiente fare degli sciacqui con il collutorio. Per sconfiggere i batteri devi per forza disgregare la placca con spazzolino, filo e scovolini.

 

Non è facile capire se hai spazzolato correttamente i denti; per essere sicuro di rimuovere completamente il biofilm da tutte le superfici puoi utilizzare dei rivelatori di placca: si tratta di prodotti che rendono visibili i depositi batterici e ne facilitano la rimozione. Scopri quali sono cliccando su questo link.

 

Dr. Massimo Roperti

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