Il ponte dentale: tutto quello che devi sapere - Sorrisodeciso: il filo diretto col tuo dentista
Problematiche e trattamenti odontoiatrici: una guida per capire
9 Giugno 2021

Il ponte dentale: tutto quello che devi sapere

Tempo di lettura: 2min 23sec

Il ponte dentale è un metodo per sostituire uno o più denti mancanti. Il ponte è una protesi fissa, che non è rimovibile dalla bocca. Può essere realizzato in diversi materiali, dalle leghe metalliche, alla ceramica o alla resina. Esistono vari tipi di ponte, che si differenziano in base alla posizione dei denti mancanti e di quelli rimanenti. A sostenere il ponte, possono essere denti naturali oppure impianti.

I ponti dentali non sono tutti uguali

I ponti dentali sono principalmente di tre tipi:

  • Ponte tradizionale

Prevede la presenza di almeno due denti o di due impianti, tra i quali c’è uno spazio da riempire. I denti agli estremi, detti “pilastri”, sono ricoperti da una corona. Il dente (o i denti) mancante invece è sostituito da un elemento intermedio.

  • Ponte cantilever

In questo tipo di ponte lo spazio non è tra due denti, ma è solo da un lato. I denti mancanti sono rimpiazzati da degli elementi “a sbalzo”, ancorati a dei denti pilastro.

  • Maryland o ponte adesivo

Questo tipo di ponte presenta delle alette, che vengono incollate ai denti naturali a lato dello spazio. Rappresenta un modo meno invasivo per rimpiazzare i denti mancanti, perché il dentista non deve limare i denti naturali.

Come viene realizzato un ponte dentale

Dopo un’accurata visita, il dentista può proporti la realizzazione di un ponte per sostituire uno o più denti mancanti.

A questo punto, i denti “pilastro” vengono preparati. Questo comporta la limatura di questi denti, cioè la rimozione di un po’ di smalto con una fresa. In questo modo si crea lo spazio per le corone che ricopriranno i pilastri. Successivamente il dentista prende delle impronte dei denti preparati, che servono come modello per il laboratorio per creare il ponte.

Prima di realizzare il ponte definitivo, l’odontoiatra cementa sui tuoi denti un ponte provvisorio. In questa fase potrà inoltre fare dei ritocchi o delle modifiche per far sì che tutto calzi alla perfezione. Successivamente, dopo aver fatto i controlli e le prove necessari, il dentista procede con la cementazione del ponte definitivo.

Quanto dura un ponte dentale?

Come sottolinea anche l’AIOP, l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica, un ponte progettato con i metodi e i materiali giusti è molto resistente e difficilmente può rompersi. Un ponte di buona qualità, progettato a regola d’arte, ha un’altissima probabilità di durare almeno 10 anni. Ovviamente, molto dipende anche dalla cura domiciliare del ponte dentale.

Come prenderti cura del tuo ponte dentale

La placca batterica e l’incuria possono danneggiare nel tempo il ponte dentale e i pilastri che lo sorreggono. Per questo motivo, l’igiene orale è fondamentale per far sì che il tuo ponte resista a lungo nel tempo e resti in salute. Spazzolino, filo e scovolini sono gli alleati giusti per proteggere la salute della tua bocca. Sullo shop, trovi una sezione dedicata ai ponti e agli impianti dentali. Se vuoi approfondire, qui trovi una guida semplice alla pulizia corretta dei ponti dentali.

Dr.ssa Magda Baczak

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