Il Cetilpiridinio Cloruro: come agisce contro i batteri? - Sorrisodeciso: il filo diretto col tuo dentista
La poltrona del professore
18 Novembre 2020

Il Cetilpiridinio Cloruro: come agisce contro i batteri?

 

Il Cetilpiridinio Cloruro (no, non è una parolaccia) è un composto chimico molto utilizzato come antibatterico in odontoiatria. È contenuto in molti dentifrici e collutori per l’uso domiciliare e viene anche impiegato nella pratica clinica dentale proprio per le sue proprietà antisettiche.

Per cosa è indicato il CPC?

L’attività antimicrobica del CPC è stata descritta per la prima volta nel 1939. Ad oggi, i collutori e i dentifrici che contengono questa sostanza sono indicati per ridurre l’infiammazione gengivale e combattere la placca batterica.

L’azione del CPC contro i batteri

Il meccanismo d’azione del CPC dipende dal suo dosaggio. A basse concentrazioni è in grado di attaccare la membrana dei batteri e modificarne l’osmosi e l’omeostasi. Spiegato in parole semplici, la cellula batterica finisce nel caos perché non riesce a regolarsi con l’ambiente circostante.

Ad alte concentrazioni invece, il CPC può addirittura disintegrare le membrane cellulari, portando alla distruzione dei batteri.

Quando è bene utilizzare prodotti a base di CPC?

I batteri sono organizzati in una struttura complessa, cioè la placca. Quando si dice, l’unione fa la forza. Le sostanze antibatteriche, come il CPC, hanno più difficoltà a distruggere i batteri quando sono organizzati in un insieme. Per questo motivo, il collutorio da solo non è sufficiente: per combattere al meglio la placca devi sempre disgregarla utilizzando lo spazzolino, il filo e gli scovolini interdentali.

Quando però hai bisogno di un’azione più intensa contro i microrganismi, i prodotti a base di CPC possono aiutarti a ridurre la placca batterica, per esempio in caso di gengiviti o infiammazioni gengivali.

Il CPC ha effetti collaterali?

I possibili effetti indesiderati sono generalmente innocui e possono essere risolti in modo semplice. Un uso prolungato potrebbe portare alla formazione di macchie sui denti, che possono essere rimosse con l’igiene professionale. Altri effetti collaterali possono essere un lieve bruciore delle mucose della bocca e l’aumento della formazione del tartaro sulle superfici dentali.

Nello Shop di SorrisoDeciso puoi trovare diversi collutori a base di Cetilpiridinio Cloruro, in varie concentrazioni, ma anche dei dentifrici con CPC che offrono un’azione antibatterica più intensa.

Dr. Massimo Roperti

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